IT

Ricerca: EU CBD Consumer Report

Ricerca: EU CBD Consumer Report

Di cosa si è occupato il report?

È stata New Frontier Data, realtà che ha già promosso diversi record sul mondo della cannabis, a pubblicare il testo "EU CBD Consumer Report: 2019 Overview", ossia il "Rapporto sul consumo di CBD in Europa". Il sondaggio ha coinvolto 3000 cittadini di 17 Stati europei, portando alla redazione di un rapporto relativo all'esposizione dei cittadini del Vecchio Continente al cannabidiolo. Sono state prese in esame anche le credenze più comuni in merito alle proprietà del cannabidiolo, le attuali applicazioni e le future possibili azioni politiche. Un report di grande importanza in un panorama europeo che, pur presentando più di 500 milioni di potenziali consumatori di CBD, non dispone ad oggi di informazioni attendibili.


Il mercato del cannabidiolo nel Vecchio Continente

Il rapporto ha innanzitutto posto in evidenza i cambiamenti radicali verificatisi in Europa negli ultimi anni, ponendo l'attenzione sulla comparsa di un numero sempre più elevato di sostanze non controllate. Occorre, a tal proposito, fare una importante distinzione tra cannabidiolo e tetraidrocannabinolo (quest'ultimo meglio noto come THC). Il primo, a differenza del secondo, non dà luogo ad effetti psicoattivi, e non esistono studi che confermino eventuali effetti collaterali. La naturale conseguenza? Il fatto di essere legale in gran parte dei Paesi europei. Ancora oggi sono Asia occidentale, America meridionale e Africa settentrionale i principali mercati di riferimento per l'importazione illecita, dalla Cina giungono le nuove sostanze psicoattive. In Europa, invece, ha iniziato a concentrarsi la produzione di cannabidiolo. Ma molti passi devono ancora essere compiuti, se è vero che nessuna delle aziende ha una quota di mercato superiore al 10%. Il mercato appare ancora oggi immaturo e frammentario. 

L'identikit dei consumatori

In merito ai consumatori, dal report emerge come il 56% degli intervistati afferma di aver sentito parlare di CBD, anche se solo il 16% del campione ha ammesso di aver utilizzato prodotti a base di cannabidiolo. Chi lo ha fatto indica nella gestione del dolore, nel desiderio di rilassarsi, nel diminuire l'ansia e nella ricerca di una soluzione contro lo stress i motivi che hanno portato al suo consumo. Il 41% ha riferito di averlo impiegato quale sostituto di un farmaco da banco. Per quanto concerne l'ammontare mensile, circa 1/3 dei consumatori europei ha indicato in 100 euro il budget riservato a tale spesa. Un ultimo dato che merita di essere ricordato è come il 35% dei consumatori si sia avvicinato alla sostanza perché consigliato dagli amici.

Condividi