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03/02/2020

CBD e sport

CBD e sport

Il 1° gennaio 2018 l'Agenzia Mondiale per l’Antidoping (WADA) ha rimosso il CBD dall’elenco delle sostanze vietate: da quel momento in poi si è registrato un aumento dell'uso di CBD sia tra gli atleti professionisti che tra i dilettanti.

Ma in che modo il CBD sta cambiando l’attività sportiva, per gli atleti che si stanno riprendendo da un infortunio o che più semplicemente sono alla ricerca di un miglioramento delle proprie prestazioni? Vediamolo insieme.

Il CBD sotto i riflettori

Nate Diaz è uno dei combattenti più forti nella storia della UFC. Le sue epopee all’ultimo sangue contro atleti del calibro di Josh Neer, Conor McGregor e Jorge Masvidal sono assolutamente leggendarie.

Leggendaria come è stata, per i fan del CBD, la sua apparizione in una conferenza stampa dopo una brutale perdita contro McGregor all'UFC 202. >> forse 2020? O 2012? Non so se è sbagliato in ENG...

Visibilmente pieno di lividi, l’atleta ha risposto alle domande dei giornalisti mentre svapava CBD. Quando gli sono state chieste informazioni a riguardo, Diaz ha affermato che il CBD lo aveva aiutato a guarire e ridurre le infiammazioni, “rendendo la vita un posto migliore”.

Questo gli è costato una tirata d’orecchi da parte dell'agenzia anti doping americana, ma l’episodio ha fatto sì che l'uso del CBD nello sport arrivasse sotto i riflettori, probabilmente aiutando a spianare la strada alla WADA per revocare il divieto.

In che modo il CBD supporta il recupero?

Ci sono molte prove aneddotiche sui benefici del CBD sul recupero fisico. Ma vediamo cosa dice la scienza.

Nel marzo 2018, il dottor Thorsten Rudroff, professore di neurologia all'Università dell’Iowa, e Jacob Sosnoff, professore di kinesiologia e salute pubblica presso l'Università dell'Illinois, hanno studiato gli effetti del CBD sulle persone affette da Sclerosi Multipla.

Dopo aver esaminato 132 diversi studi, hanno concluso che il CBD “ha una serie di effetti farmacologici benefici [...] è antinfiammatorio, antiossidante, antiemetico, antipsicotico e neuroprotettivo”.

Queste sono proprietà antinfiammatorie fondamentali per il recupero. Dalla competizione ad alto livello fino al semplice allenamento in palestra, tutto danneggia le fibre muscolari, causando infiammazioni. E mentre il corpo guarisce queste fibre, l’infiammazione può causare indolenzimento e rigidità.

Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide (che è sostanzialmente responsabile dell’equilibrio del corpo) e regola la produzione di citochine, proteine ​​secrete dalle cellule immunitarie che causano l’infiammazione.

A sua volta, questo meccanismo riduce l'infiammazione e può aiutare il recupero.

In che modo il CBD aiuta a migliorare le prestazioni? 

Non ci sono (ancora) prove empiriche che il CBD possa migliorare direttamente le prestazioni sportive. Tuttavia ci sono vari modi in cui può aiutare indirettamente.

In primo luogo, il CBD può alleviare la tensione - e senza farti sballare. Durante una competizione o un allenamento, il corpo produce cortisolo, che funge da sistema di allarme naturale nel corpo ed è il principale ormone dello stress. Il CBD controbilancia l’effetto del cortisolo producendo serotonina, che può riportare i livelli di stress alla normalità.

Meno stress significa anche più sonno, ovvero l’attività ideale per rigenerare e riparare i muscoli danneggiati, che ti fa essere pronto all'azione già il giorno successivo.

Il CBD sta inoltre guadagnando grande popolarità nella comunità sportiva come metodo per alleviare il dolore, soprattutto in quanto alternativa naturale agli analgesici oppioidi come il Vicodin.

Quale sarà il futuro del CBD nello sport?

Possiamo dire di essere all'inizio di una nuova era, anche se ancora molta ricerca scientifica deve essere fatta per scoprire il vero potenziale del CBD.

Tuttavia le cose si stanno muovendo velocemente: un segnale è che dal 2020 la Major League di baseball rimuoverà la marijuana dal suo elenco delle sostanze vietate.

E poi star dello sport di tutto il mondo stanno investendo nel CBD. Negli Stati Uniti, il ricevitore dei New York Giants Tiki Barber e l'ex dei Boston Celtic Paul Pierce hanno lanciato i propri brand di CBD, così come hanno fatto l'ex degli All Black della Nuova Zelanda Ben Franks e l'ex star del rugby a 15 inglese, James Haskell.

Parliamo di sportivi che si sono esibiti ai massimi livelli e che ora stanno lodando il CBD come uno dei più potenti strumenti di guarigione a disposizione sul mercato. E forse c’è da credere loro, visto che come atleti di sicuro sanno una o due cose sul dolore fisico...

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